Meditazioni Attive di Osho

Meditazione: la chiave di volta per l’Uomo Nuovo

Che cos’è la meditazione?

Ci sono tante idee diverse su cosa sia la meditazione. Un elemento primario dell’approccio di Osho alla meditazione è la necessità che il meditatore comprenda la natura della mente, invece di entrare in conflitto con essa.
La parola meditazione è anche usata per ciò che può essere definita, in modo più accurato, una tecnica di meditazione. Le tecniche sono strumenti per creare un ambiente interiore che faciliti il disconnettersi dal corpo/mente e permetta semplicemente di essere.

Esistono molte tecniche che vengono praticate nel contesto della vita di tutti i giorni – sul lavoro, nel tempo libero, da soli o con altri.

 

Conosci te stesso come parte dell’esistenza e comincerai a vivere con pienezza. Vivi secondo la tua luce. Trova la luce dentro di te e vivi in accordo con essa, senza paura. È la nostra esistenza, ne facciamo parte, e qualunque cosa l’esistenza vuole che noi siamo, ce ne ha dato la potenzialità, usala, non tirarti indietro, e non essere mai miserabile nel vivere, nell’amare, nel condividere…in nessuna cosa tu faccia. Se sei seduto in silenzio, allora sii totalmente silenzioso.
Osho

 

 

dinamicaOSHO MEDITAZIONE DINAMICA tm

Questo metodo di un’ora, che si consiglia di fare alla mattina presto, è un modo molto potente di dare inizio alla giornata con un po’ di carica in più.

Serve come sfogo delle tensioni e delle emozioni represse e per darti tanta energia in più!
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OSHO MEDITAZIONE KUNDALINI tmkundalini

Conosciuta anche come la “meditazione sorella” della Dinamica, con quattro stadi di quindici minuti ciascuno, questo metodo è un modo ‘morbido’ ma molto efficace di rilasciare tutto lo stress accumulato durante il giorno.
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OSHO MEDITAZIONE NATARAJ tmnataraj

Danzare, dando tutto ciò che hai, è un modo molto naturale di andare dentro. Questo metodo ha tre stadi, e dura in totale sessantacinque minuti.
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OSHO MEDITAZIONE NADABRAHMA tmnadabr

Un metodo di meditazione da seduti, che dura un’ora, nel quale l’humming (suoni a bocca chiusa) e i movimenti delle mani creano equilibrio e calma interiore.
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OSHO MEDITAZIONE GOURISHANKAR tmgourishankar2

Una meditazione serale di un’ora, che comprende una tecnica di respiro, il guardare una fonte di luce senza focalizzare e movimenti lenti del corpo.
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OSHO MEDITAZIONE MANDALA tm

Mandala vuol dire cerchio. Ogni cerchio ha un centro. Lo scopo di questa tecnica è quello di creare un cerchio di energia cha faccia sì che la centratura avvenga in modo naturale. Alla fine, ci si ritrova in una calma e in un silenzio assoluti.
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OSHO MEDITAZIONE WHIRLING tmwhirling

“Il whirling Sufi è una delle tecniche più antiche e più efficaci. Va a una tale profondità che persino un’unica esperienza può trasformarti completamente. Gira su te stesso ad occhi aperti, proprio come fanno i bambini, come se il tuo essere interiore sia il centro e il corpo sia diventato una ruota in movimento, come il tornio del vasaio. Tu sei nel centro, mentre il corpo si muove.”
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OSHO MEDITAZIONE CHAKRA BREATHING tmchakra breathing

Un’altra meditazione che usa il respiro su ogni chakra…Diversa intensità del respiro man mano che si sale.
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OSHO MEDITAZIONE CHAKRA SOUNDS tmchakra sound

La voce… ecco un’altro potete strumento utilizzato in una meditazione.
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Altre tecniche di meditazione:

L’Arte dell’Ascolto

Gli audio discorsi di Osho sono le chiavi per comprendere il silenzio. Per la prima volta nella storia, il parlare viene usato per dare l’esperienza dell’ascolto, non per ottenere delle conoscenze ma per sperimentare direttamente il proprio centro di quiete, silenzio e consapevolezza rilassata.

 

 

Gibberish e Let Go

Il Gibberish, un metodo per liberarsi dalle tensioni usando suoni e movimenti del corpo, è stato descritto da Osho come “uno dei metodi più scientifici per ripulire la mente”.
È seguito da un rilassamento guidato per entrare in uno stato di let-go totale.

“La prima parte è gibberish. La parola ‘gibberish’ deriva da un mistico sufi, Jabbar. Jabbar non parlava mai in una qualche lingua; le parole che pronunciava non avevano alcun senso. Eppure aveva migliaia di discepoli, perché ciò che diceva era in effetti: “La vostra mente non è altro che gibberish. Mettetela da parte e potrete provare il gusto del vostro essere”.

Per usare il gibberish, dici parole che non hanno un significato, usi una lingua che non conosci. Se non sai il cinese, usa il cinese. Se non parli il giapponese, usa il giapponese. Non usare il tedesco, se lo parli.
Per la prima volta nella vita sii libero, come lo sono gli uccelli col loro canto. Lascia fluire tutto ciò che affiora nella mente, senza preoccuparti se sia razionale, se sia ragionevole o se abbia un significato, esattamente come fanno gli uccelli. Nella prima fase, lascia da parte la mente e il suo linguaggio.

La seconda fase, il silenzio, nasce a partire da questo spazio.
Devi chiudere gli occhi e mantenere il tuo corpo perfettamente immobile, raccogliendo la tua energia all’interno di te stesso. Resta nel momento, nel qui e ora.”
Osho, Live Zen

 

 

Osservare il respiro

Osservare il respiro è un metodo che può essere fatto in qualunque posto e in qualunque momento, anche se hai solo qualche minuto a disposizione. Devi solo osservare come il petto o la pancia si alzano e si abbassano quando il respiro entra ed esce.

Prima fase: Osserva il respiro che entra
Chiudi gli occhi e inizia a osservare il respiro. Prima osserva l’inspirazione, dal momento in cui l’aria entra nel naso fino a che raggiunge i polmoni.

Seconda fase: Osserva la pausa che segue
Alla fine dell’inspirazione c’è una pausa, prima che inizi l’espirazione. Questa pausa ha un grande valore. Osservala.

Terza fase: Osserva il respiro che esce
Adesso osserva l’espirazione.

Quarta fase: Osserva la pausa che segue
Alla fine dell’espirazione c’è una seconda pausa: osservala. Fai queste quattro fasi due o tre volte, e ricorda di osservare il ciclo del respiro, senza cambiarlo in alcun modo. Osserva solo il ritmo naturale.

Quinta fase: Contare le inspirazioni
Adesso comincia a contare le inspirazioni, conta 1 inspirazione (senza contare le espirazioni), conta 2 ecc. fino a 10. Poi conta all’indietro da 10 a 1. Qualche volta ti dimenticherai di osservare il respiro oppure conterai oltre il 10. Allora ricomincia a contare da 1.

Ci sono due cose che bisogna ricordare: la prima, osservare, in particolare osservare la pause in alto e in basso. L’esperienza di quelle pause sei tu, nel tuo nucleo più intimo, nel tuo essere. La seconda cosa: continua a contare, ma mai oltre il 10; poi torna a 1, e conta solo le inspirazioni.
Queste sono cose che aiutano la consapevolezza. Devi essere consapevole, altrimenti conterai le espirazioni oppure andrai oltre il 10.
Se questa meditazione ti piace, continua a farla. Ha un grandissimo valore.
Osho

 

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